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Le stagioni degli alberi

stagione alberiDopo l’anteprima a Villino Campi di Riva del Garda nel 2014, la mostra itinerante sulla fenologia «Le stagioni degli alberi», realizzata dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, approda nella prestigiosa sede di Casa degli Artisti «Giacomo Vittone», nel bellissimo borgo medioevale di Canale di Tenno, dove è allestita dal 5 settembre al 18 ottobre 2015.

Apertura al pubblico da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18, chiuso lunedì. La mostra sarà inaugurata sabato 5 settembre con inizio alle ore 11. L'ingresso è libero.

La mostra offre vari spunti per avvicinarsi all’affascinante mondo degli alberi e degli arbusti, con particolare attenzione a quelli del lungolago di Riva del Garda, un’area verde di grande pregio botanico con bellissimi monumenti vegetali ultracentenari.

L’osservazione attenta di foglie, rami, fiori, frutti e delle loro trasformazioni nel corso delle stagioni consente al visitatore di avvicinarsi a temi attuali quali la biodiversità vegetale, il clima, il ruolo silenzioso che il verde urbano svolge migliorando la qualità della nostra vita. Il progetto espositivo tiene in particolare considerazione le esigenze di economicità, utilizzando anche strutture espositive di precedenti mostre, come ad esempio gli espositori ad albero della mostra “Olivi a confronto”, oltre che materiali ecologici.

Espositori con legni, erbari, campioni vegetali ed essenze profumate consentono un approccio tattile, visivo ed olfattivo, mentre pannelli ed altre installazioni presentano dati scientifici derivanti dalla fenologia. L’exhibit dedicato alle stagioni degli alberi, la “Ruota fenologica” è un diagramma colorato che visualizza le fasi riproduttive e vegetative nel corso dell’anno, e che ognuno può costruirsi da sè. Tra gli exhibit di nuova concezione vi è anche “Altro clima altri vini”: alzando i tappi colorati è possibile scoprire le varietà di uva disponibili in Trentino in uno scenario di progressivo riscaldamento climatico.

L’approccio sensoriale al mondo degli alberi è possibile grazie ad altre installazioni: “Legni diversi”, da toccare e soppesare, e “7 fiori e 1 frutto”, che mette a confronto colorati fiori primaverili (albero di Giuda, forsizia, gelsomino d’inverno, alloro, olivo, lauroceraso, glicine) con il frutto autunnale più puzzolente che si trova nel parco del lungolago, il ginkgo.

Il “Gioco sonoro legnoso” costruito con rami diversi ha uno scopo ludico ma anche l’intento di far apprezzare le differenze visive e tattili delle cortecce (albero di Giuda, alloro, arancio amaro, caco, corbezzolo, gelso, lagerstroemia, leccio, magnolia, melograno). I “Profumi arborei” sono essenze provenienti da parti diverse della stessa pianta, come nel caso dell’arancio amaro (fiore, frutto, foglia) e della cannella (corteccia, foglia), ed altre note olfattive (magnolia, mirto, alloro).

La suggestione della biodiversità arborea è ben rappresentata dalla “Collezione di legni tropicali” provenienti quasi esclusivamente dal Costa Rica, il Paese centroamericano che possiede il più alto coefficiente di biodiversità del mondo, grazie alla notevolissima varietà di zone climatiche. Ad oggi vi si sono identificate circa 91.000 specie di piante e animali, ovvero il 4,5% delle specie note al mondo, e ogni due giorni ne viene scoperta una nuova; si stima che le specie identificate finora siano però solo il 18% di quelle esistenti in totale sul territorio! Purtroppo, nonostante la grande superficie di aree forestali sottoposte a protezione ed alle politiche volte alla salvaguardia della biodiversità, alcune specie arboree molto ricercate per l’estrema qualità e bellezza del loro legname sono in pericolo di estinzione, e per questo motivo vanno ancora maggiormente salvaguardate. La maggior parte delle tavolette è stata donata da un Istituto del legno di S. Josè, mentre i restanti pezzi di legno provengono dagli scarti di officine di artigiani locali.

La biodiversità locale è invece rappresentata dall’ “Erbario del lungolago di Riva del Garda”, che comprende una quarantina di exsiccata di piante ornamentali raccolte nel parco Miralago e in località Sabbioni. L’erbario evidenzia soprattutto le particolarità delle foglie di alberi e arbusti, sia caducifogli che sempreverdi, raccolti nell’autunno 2007.

Le piante da frutto trentine raccolte in tardo inverno, primavera ed autunno costituiscono invece l’”Erbario fenologico”: il melo (Malus domestica), il ciliegio (Prunus avium), il melograno (Punica granatum) e la vite (Vitis vinifera), della quale si trovano campioni delle varietà Cabernet Franc e Lagrein per teroldego.

La “Ruota di legno di cedro” del diametro di un metro, della quale è possibile contare gli anelli della crescita annuale, proviene dall’abbattimento di un monumento vegetale che abbelliva il giardino della sede di Arco della Cassa Rurale Alto Garda.

Un contributo significativo viene dato dalle opere a tema realizzate dagli artisti locali, tra le quali le due grandi sculture in bassorilievo in legno di cedro e il dipinto dedicato alla magnolia. Le citazioni letterarie, sparse un po’ ovunque, donano suggestioni poetiche di varie epoche e di vari paesi.

Dopo un iniziale inquadramento della fenologia quale disciplina impiegata per lo studio dei cambiamenti climatici e per il monitoraggio ambientale, i pannelli illustrano le seguenti specie suddivise nelle fasce climatiche di appartenenza:

- regione temperata con inverno mite (Europa): corniolo, agrifoglio, gelso bianco e gelso nero
 - regione temperata mite (Asia): caco, nespolo del Giappone
 - regione temperata mite (America centrale): magnolia sempreverde
 - regione submediterranea: bosso, giuggiolo, scotano, melograno
 - regione mediterranea: mirto, oleandro, corbezzolo, olivo, alloro, leccio
- regione subtropicale: lagerstroemia, arancio amaro, avocado, canfora, palma cinese.

Per quanto riguarda i contenuti dei pannelli, si è ampiamente attinto al volume “Le stagioni degli alberi” (di W. Larcher e F. Tisi, 2011, ed. Il Sommolago, Comune di Arco, MUSE Trento) che dà anche il titolo alla mostra. Altri contributi scientifici significativi sono stati dati dalla Fondazione Edmund Mach e dalla Fondazione Bruno Kessler. L’importanza del verde urbano per la qualità dell’aria che respiriamo viene sottolineata in un pannello realizzato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente.

Arricchisce l’allestimento il nuovo Modello di legno di pino (Pinus sylvestris), che mostra l’anatomia del legno di pino ingrandito 350 volte. Le sezioni (trasversale, radiale, tangenziale) consentono la visione delle varie parti del legno: cambio, legno (durame, alburno) e corteccia. Il modello è stato realizzato dalla ditta Somso secondo le indicazioni del prof. Walter Jung dell’Istituto di Botanica dell’Università di Monaco di Baviera.

La presentazione video "Enviro" illustra la nuova piattaforma web per il monitoraggio scientifico e territoriale degli impatti del cambiamento del clima sull’agricoltura trentina, sviluppata all'interno del progetto ENVIROCHANGE finanziato dal Fondo per la Ricerca della Provincia autonoma di Trento (2009-2012). Il progetto ha avuto lo scopo di capire quale potesse essere l'impatto dei cambiamenti climatici sull'agricoltura in Trentino nei prossimi vent'anni e di mettere a punto soluzioni sostenibili per contrastarne gli eventuali effetti negativi. Il confronto tra presente e futuro viene visualizzato nelle mappe delle temperature medie e nelle simulazioni dell'avanzamento fenologico della vite e del melo.

Una piccola sezione etnobotanica, infine, presenta usi tradizionali, ricette e oggetti curiosi, tra cui quelli realizzati in carta di gelso (Broussonetia papyrifera) e un telo dipinto in casa con foglie e malli di noce. Oltre che per questa “ricetta fai da te”, l’approccio casalingo e la semplicità che si sono voluti dare all’allestimento si intuisce anche nei materiali vegetali (foglie, fiori, frutti) presentati nelle scatole di varie dimensioni, rappresentativi di oltre 70 specie.

Si tratta di raccolte effettuate nei mesi precedenti l’apertura della mostra, direttamente dal personale di Villino Campi e dai giardinieri del Comune di Riva del Garda, con l’intento di stimolare l’osservazione dei mutamenti del verde nel corso dell’anno.

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